Peter Pan e Wendy

Peter Pan e Wendy

Ho sempre pensato di non subire tutte quelle pressioni che, inevitabilmente, una donna che supera i 30 anni subisce..da parenti, amici, dalla società in generale.
Me ne sono sempre fregata di quello che fanno gli altri, in primis parenti vicini e lontani (cit.), in famiglia sono sempre stata additata come quella “strana”..poi solo perchè ho sempre avuto gusti e abitudini, disonore, lontani da quelli del resto della famiglia.
Per prima cosa io non venero la mia terra come terra al di sopra delle altre come fanno parenti vicini e lontani (cit.). Sono calabrese..sono nata in Calabria 31 anni e rotti fa, ma da quando ho 2 anni vivo altrove, nel nord Italia. Mi sento calabrese, certo, lo sono..ma indipendentemente da quello che c’è scritto sulla carta d’identità, io sono calabrese punto e basta.
Questo però non vuol dire che certi modi di fare tipici del paesello dei miei a me debbano andare bene sempre e comunque. NO! Io ho sempre avuto l’abitudine di dire ciò che penso, senza preoccuparmi troppo del giudizio degli altri…che poi, che abitudine deve essere…penso che tacere sempre sia una cosa assolutamente insensata e poco matura, ma vabbè..ognuno è fatto a modo suo.
Io tante volte ho dovuto affrontare il giudizio degli altri, piuttosto severo nei miei confronti, sentendomi anche dire che sono un pò “cattiva”. Sigh.

Comunque, sono molti mesi ormai che ogni volta che vedo i miei genitori e quelli del mio compagno, l’argomento di conversazione principale intavolato da loro è: “Ma quand’è che ci fate un nipotino?”.
E’ diventata proprio una fissazione per loro, non immaginavo di sentire poi anche io tutte queste pressioni addosso. E’ davvero tremendo sentirsi quasi in difetto, pur non essendolo.
Da un lato mi rendo anche conto che, come donna, sono anche pronta a fare un figlio, ad essere madre e quindi a costruire quella famiglia che poi in fondo io e il mio compagno stiamo già cercando di crearci, per ora essendo solo noi due. Ma mi rendo anche conto che forse non è bene essere così incoscienti e rischiare di vivere una cosa così bella come la maternità e la paternità con ansia. Perchè fare un figlio non è uno scherzo. Dovesse capitarci (e sono convinta in fondo che se due persone stanno insieme e hanno complicità, non può semplicemente “capitare” come molti dicono…) accoglieremmo la notizia comunque con gioia..ma visto che possiamo ancora in qualche modo “decidere noi” se farlo capitare o meno, per il momento scegliamo di aspettare.
A malincuore in fondo, ma le nostre vite sono ancora troppo incasinate per mettere al mondo una creatura che meriterebbe di avere due genitori sereni. Io e il mio compagno ci amiamo, ok..basterebbe anche già solo questo..ma coscienziosamente preferiamo attendere.

Speriamo solo che l’attesa venga ricompensata in qualche modo.

Certe cose non tutti le capiscono e rischiamo di passare per egoisti, narcisisti, eterni bambini. Pazienza. C’ho fatto il callo con i giudizi avventati, ma il fastidio per chi non è in grado di vedere le cose anche da angolazioni diverse mi mette davvero un’insofferenza indescrivibile addosso.

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