Nata sotto il segno dei pesci…

Nata sotto il segno dei pesci…

Ritorno al lavoro piuttosto traumatico.

Ieri notte mi giravo e rigiravo nel letto nella vana speranza di farmi raggiungere dal sonno che non veniva mai. Mi sarò addormentata poi verso le 03:30 per poi svegliarmi alle 7:00. Più pimpante che mai, ovvio!

Prendo il solito autobus per arrivare all’asilo e dopo circa 3km l’autista ci fa scendere dicendoci di prendere il bus dietro.
Scendiamo tutti dall’autobus e nel frattempo arriva quello che avrebbe dovuto portarci a destinazione, peccato che…..l’autista arriva come un razzo e centra in pieno la pensilina con lo “specchietto” dell’autobus. Lo “specchietto” si stacca immediatamente sfracellandosi a terra con un tonfo assordante. 
Morale della favola: ritorniamo sull’autobus numero 1 e io dopo circa altri 3 km arrivo a destinazione! Mezz’ora per fare 6km in tutto…..Wow!!

Arrivo all’asilo e tutte le colleghe che fanno auguri di buon anno, chiedono come sono andate le vacanze, si lamentano dei chili di troppo accumulati nelle due settimane di ferie, rimpiangono le mattinate a dormire e bla bla bla.

Arrivo all’asilo numero 2 e la collega più scassacoglioni che esista al mondo è quella che mi si è appiccicata come una cozza sullo scoglio e, dopo solo mezz’ora, mi aveva già raccontato delle sue vacanze, della mattinata di lavoro appena conclusa, spettegolato su tutte le colleghe…..Ma dico io: una fagiolata di cazzi propri ogni tanto no?!

Buon inizio di lavoro dell’anno 2014!
Felice anno nuovo a tutti.

E sti caz…Questo è l’anno dei PESCI e se lo dice la mia amica Anna è così.

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3 pensieri su “Nata sotto il segno dei pesci…

  1. Mi sa che il rientro al lavoro è stato traumatico per tutti. In compenso, da me, l’autobus non arrivava proprio… restare ad aspettare trenta minuti al freddo ha dato un nuovo orizzonte alla mia giornata 😀

    1. Già, rientro abbastanza pesante…ma tutto sommato ogni giorno c’è qualche piccola perla che mi fa ridere e dimenticare quanto sottopagati siamo io e i miei colleghi, quante facce del cavolo ci sono intorno a noi, quanta impazienza c’è in giro…
      Anche se un pò impaziente lo sono pure io e anzi, voglio esserlo pure io quest’anno….
      Freddo e gelo ad aspettare in bus: una delle cose più tristi che esistano 😦

      1. Si, non dico che non ci siano spunti divertenti… ma spesso la parte del “dimenticare quanto siamo sottopagati” (strana situazione che ci accomuna eheheh…) è un pugno nei denti e quando le promesse che senti sono vuote o solo degli specchietti per le allodole, beh, diventa difficile. Soprattutto guardare con fiducia, non godersi il giorno. Il giorno, in fin dei conti e se hai degli hobby, delle persone a cui tieni, ha il suo significato… ma guardare con fiducia al lavoro (che occupa tantissimo della tua vita), beh… è un’altro discorso…

        Scusa la tirata… ho il dente avvelenato 😀

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