Quello che sento..

Quello che sento..

Che estate! Inizialmente la più bella della mia vita….poi…una come tante…..

La settimana scorsa ho vissuto un’esperienza che mi ha inevitabilmente colpito molto, che ricorderò per sempre, che porterò per sempre dentro di me.
Il 29 giugno ho scoperto di essere incinta. Felicità e stupore. Ecco, i sentimenti che ho immediatamente sentito…un turbinio di emozioni…
Stupore, sì, anche se questa gravidanza io e il mio compagno l’avevamo cercata. Erano tre mesi che ci provavamo…e quando il test è risultato positivo io non potevo crederci che stava davvero succedendo a me, a noi.
Quindi passano i giorni e iniziamo a renderci davvero conto che stava succedendo..saremmo diventati genitori..
Bisogna stare cauti però..i primi tre mesi sono i più delicati, la gravidanza c’è, è incominciata, ma può interrompersi in un attimo. E noi non vogliamo che si interrompa.
Io incomincio a non bere più alcolici, a lavare la frutta e la verdura con il bicarbonato, a prendere l’acido folico..insomma, faccio tutto ciò che una donna incinta dovrebbe fare non appena scopre di essere in stato interessante (e anche prima, se la gravidanza è cercata). Impossibile nasconderlo ai nostri genitori, soprattutto all’agente della CIA-alias mia madre! Informiamo i nostri genitori, sono al settimo cielo più di noi..pianti, abbracci..il primo nipotino o nipotina..Che emozione!!
Che felicità.

Alla sesta settimana la felicità si spegne.
Eravamo in un negozio quando incomincio a sentirmi strana, vado in bagno e…una piccola perdita marroncina. Sussulto. Oddio….che sta succedendo???
A casa….perdite, perdite….marroni, dai che non sono preoccupanti. Se restano marroni è tutto regolare, anche se dovessero diventare rosa, tutto regolare…
La mattina dopo……rosso. Il colore più passionale del mondo che per qualche interminabile ora mi sembra il più orrido che ci possa essere.
Corsa al pronto soccorso…in mezz’ora vado e torno…mai fatto così presto..Mi dicono che è tutto regolare. Capita a questo punto della gravidanza..queste perdite possono dire tutto o niente. Ci sono donne che hanno perdite ematiche per tutta la gravidanza e la portano a buon fine..Torni a casa e si riposi.
La sera…..quello che sarebbe diventato mio figlio o mia figlia mi casca tra le mani.

Che esperienza….indescrivibile.
La gravidanza era appena cominciata praticamente..ma tutti quei sintomi, quelle sensazioni..io le ho provate tutte…ero incinta e lo sentivo in ogni parte del mio corpo. Il mio seno lo sentiva eccome….in un giorno tutto è cambiato.

 

 

 

 

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Chi ha paura dell’uomo nero?

Chi ha paura dell’uomo nero?

Come ho già scritto in qualche altro post, io sono una educatrice e lavoro, tra i vari luoghi, anche nelle scuole come assistente educatrice di minori diversamente abili. Il mio compito è quello di favorire la loro inclusione tra il gruppo dei pari, aiutarli ad ampliare le loro competenze a livello cognitivo, relazionale, rispetto alle autonomie personali, ecc…E’ un lavoro che mi piace moltissimo, a parte la retribuzione da fame e il dovermi sempre rapportare con insegnanti diversi, scuole diverse, metodologie diverse. Quest’anno, per esempio, lavoro in quattro scuole diverse: due scuole dell’infanzia, una scuola primaria e una scuola media.
Non è semplice cambiare ambiente di lavoro continuamente e il più delle volte è più pesante il dover stare dietro agli insegnanti che ai bambini che seguo…

Qualche giorno fa ero in una delle due scuole dell’infanzia in cui lavoro. Qui seguo, da ormai tre anni un bambino con disturbo dello spettro autistico e in generale lavoro in questa scuola da sei anni..avendo seguito in passato anche un’altra bambina..la mia cara M. che è nel mio cuoricino ❤ !
Questa scuola si trova in un quartiere periferico della città, un quartiere difficile, il quartiere delle case popolari, e i bambini che frequentano questa scuola provengono per lo più da famiglie umili, famiglie che vivono realtà di emarginazione, esclusione, violenze…e poi ci sono molti stranieri, soprattutto turchi, marocchini, tunisini, egiziani, ghanesi, senegalesi.
In questa scuola ci sono tre sezioni, ognuna retta da due insegnanti e poi, essendoci diversi bambini con il sostegno, altre insegnanti, in tutto tre, appunto del sostegno. Una di queste insegnanti è arrivata lo scorso anno dalla Sicilia, ha all’incirca 45 anni, non parla per niente bene l’italiano..nel senso che, a parte l’accento che è proprio l’ultimo dei problemi, utilizza dei termini dialettali credendo che siano di uso comune in italiano e quindi dice e scrive delle assurdità pazzesche che ti fanno dubitare del fatto che sia diplomata. Ma aimè, lei proviene da quella schiera di persone che hanno conseguito la maturità magistrale vecchio ordinamento, 4 anni + 1, che è quindi entrata nelle graduatori e che da lì non è più uscita…Chiaramente non avendo lavorato in maniera continuativa non è al top della graduatoria, non avendo uno straccio di corso abilitante neppure, quindi è precaria nel senso che non lavora di ruolo in un unico istituto comprensivo o scuola, ma ogni anno nominata tra quelle che sono le sue prime scelte e se in quelle scuole che lei ha selezionato come preferite c’è già qualche insegnante che in graduatoria sta su un gradino più alto di lei, nominata in altre scuole della provincia o regione.

Insomma, tutto questo pippone per presentare questa insegnante, C., che dio mio….segue un bambino autistico, non ha le competenze per seguirlo, commette errori su errori (già a partire dalla sua comunicazione verbale che è ricca di errori grammaticali…il congiuntivo si rivolta continuamente quando lei tenta di usarlo….) e che soprattutto non ha voglia di fare un cacchio! Ha poi quel tipico modo di fare delle persone che nella loro vita hanno purtroppo pochi svaghi e hobbies e quindi vivono di pettegolezzo…e ha un sacco di fobie assurde, ha sempre da ridire sulle persone del nord, quando le tocca lavorare dalle 10 alle 15 sembra che le abbiano appena comunicato una sentenza di morte….se mio figlio avesse un’insegnante così io mi sparerei!
Lo dico sempre…quando e se avrò mai un figlio…sarò molto selettiva nella scelta delle scuole, sarò puntigliosa, lo so, ma conoscere le insegnanti e vedere come lavorano  e trattano i bambini mi porterà sicuramente a scegliere quello che a priori non vorrei assolutamente per mio figlio!!

C. un giorno mi dice: “Ieri sera hai visto che hanno fatto i fuochi d’artificio vicino a casa nostra? Ma da dove venivano? Per me dall’oratorio……”
Io: “Sì, ho visto….non mi sembrava venissero dell’oratorio, ma non ho capito la provenienza…”
C.: “Per me dall’oratorio….Ma quell’oratorio lì…hai visto che è diventato???”
Premetto…io non frequento l’oratorio, non sono credente, ma abito a due passi dall’oratorio in questione….C. vive anche lei in zona….
Il parroco di questo oratorio, da anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, accoglie nella propria casa profughi provenienti da ogni parte del mondo che scappano da guerre, povertà, violenze…In questo momento ci saranno all’incirca un centinaio di persone nella sua parrocchia, per lo più uomini giovani, che lui accoglie, gli dà un luogo in cui poter vivere dignitosamente, offre loro cibo, acqua per lavarsi, solidarietà, aiuto…Queste persone che ospita arrivano per lo più senza documenti..lui e i volontari, li aiutano a mettersi in regola, offrono loro corsi di italiano, danno loro piccoli lavoretti anche solo per tenerli occupati e rendere la loro presenza produttiva….Non sono ospitati a caso, non sono ospitati sulle spalle di nessuno….non fanno assolutamente nulla di male, sono educati, rispettosi….Ma non c’è neppure bisogno che stia a precisare queste cose…..In teoria io penso che non dovrebbe essere necessario precisare certe cose, ma purtroppo non è così…..
La gente del quartiere dice di essere stufa di questa situazione, che “questi qua” sono troppi….”ma perchè il prete deve ospitarli tutti lui??” “ma perchè il prete aiuta loro e non noi italiani??”….Tutte queste cose dette da persone che si vantano di essere cristiane dalla punta dei capelli alla punta dei piedi……che però hanno saltato la lezione sulla fratellanza il rispetto per gli altri al catechismo!
C. quindi mi dice che non frequenta più l’oratorio perchè c’è brutta gente…”tutti questi negri a me fanno paura….Ho paura che facciano del male a mia figlia….poi sono troppi….poi che fanno tutti lì, non fanno niente….Fanno rumore, a me fanno anche un pò schifo…..”
Io l’ascolto senza parlare…inizialmente….Purtroppo non mi sorprendo neppure delle sue orrende parole, sono perfettamente in linea con l’idea che mi ero fatta di lei….di una persona piuttosto ignorante e pregna di pregiudizio…..
Quindi quando inizia a dire……”ci credi che io ho fatto tanto volontariato……ma queste persone qui propri non mi piacciono….Non sono razzista, ma proprio mi fanno paura….”
Allora a quel punto non ce l’ho più fatta…..e in maniera molto diretta le dico:
“C. sei razzista! Non puoi dire il contrario…e ti dico anche che ormai, ai giorni nostri, sentire le persone parlare come te mi fa tristezza, mi fa vergognare e vorrei proprio vedere chi la pensa come te essere trattata come vengono trattate le persone che vi fanno così tanto schifo! Il razzismo è una delle più grandi forme di ignoranza. Provo tanta tristezza per te…”
..e me ne sono andata…con lei che diceva “lo so, ma io ho paura…che ci posso fare…….”

Ma vaffaaaaaa

Sessismo inconsapevole

Sessismo inconsapevole

Ultimamente, con sempre più frequenza, mi sta capitando una cosa…
Quando esco a cena o semplicemente a bere con il mio compagno o con amici maschi, se io ordino una bevanda alcolica e la persona di sesso maschile che mi accompagna ordina una bevanda analcolica, il cameriere o cameriera di turno serve, senza porsi il dilemma, la bevanda alcolica al mio accompagnatore e non a me.

Perchè?
Perchè sembra logico che, tra un uomo e una donna, sia l’uomo quello che possa reggere di più una birra o un cocktail della delicata donna.
Questo gesto, visto che nel giro di un paio di settimane si è ripetuto tre volte, mi ha fatto riflettere. Capita spesso, infatti, anche perchè il mio compagno è astemio mentre io no e anzi, sono amante della birra artigianale e nel vino bianco, chiaramente.
Un pò mi fa ridere, perchè ancor prima che il cameriere faccia il gesto di porgere la birra o quel che è all’altro e non a me, mi viene automaticamente l’istinto di prevenire questa cosa che ormai appunto mi aspetto.
E’ forse una cavolata, ma anche no.
Sono tanti quei piccoli gesti che ogni giorno facciamo e che sono inconsapevolmente altamente sessisti.

Che poi non so se è peggio la consapevolezza o l’inconsapevolezza in questo caso..

 

TOTOREGALO….mi aiuti chi può!!!

TOTOREGALO….mi aiuti chi può!!!

Come ogni anno, tra poco più di un mese arriverà il NATALEEEEEEEEEEEEEEE!!!!

Christmas Lights Illuminate The Boulevard

A me il Natale piace! Mi è sempre piaciuto un sacco, mi piacciono tutte le lucine, l’aria natalizia che si respira in città, l’idea di fare regali alle persone a cui si vogliono bene..insomma,anche se non serve il Natale per farsi i regali, per stare insieme a mangiare come se non ci fosse un domani, per essere più buoooooni….
Tra l’altro non vivo il Natale come ricorrenza religiosa, non sono credente e non festeggio il Natale in quel senso….andrò comunque controcorrente perchè alla maggior parte delle persone che conosco il Natale non piace proprio, ma a me piace proprio vedere i film in tema natalizio, quei film stupidissimi che non ti lasciano nulla. E’ poi davvero una goduria ogni anno rivedere Beetlejuice che, oltretutto è nella top five dei miei film preferiti….e trasmettono sempre in tv (vabbè che io la tv non ce l’ho a casa mia, ma approfitto per il natale per rivedere questo film, forse per ricordare anche un pò le abitudine della casa-famiglia). Amo il natale, ma devo dire che per esempio non decoro casa…quelle trashate non mi piacciono..o forse devo ammettere che sono troppo pigra per mettermi lì a fare decorazioni in casa…Avessi dei pargoli mi impegnerei magari, ma direi che per ora può continuare così, senza fronzoli di natale in giro….
Devo poi ammettere che mi dà noia la gente che si affanna all’ultimo momento alla ricerca di regali e regalini e dover fare lo slalom gigante tra le persone in centro….anche se io alla fine non sono da meno visto che metto insieme le idee sempre con estrema calma, ma vabbè..si vedono sempre i difetti degli altri e meno i propri 😛

In ogni caso, uno dei motivi per cui mi piace tanto questa festa è che il Natale a casa mia è prima di tutto il compleanno di mia sorella!!!!

E come ogni anno……parte il TotoRegalo!!!!!
Perchè già è nata a natale e quasi tutti le fanno gli auguri per la festa e non per il compleanno, in più riceve un solo regalo dalla maggior parte delle persone che un regalo glielo fanno……Io tento almeno di farle ogni anno un SUPER REGALO!!! Peccato che ormai la mia fantasia stia andando in via di esaurimento….

Tutto questo per chiedere, a chi avrà la pietà di leggere questo post moooolto interessante, di buttare lì a casaccio qualche idea di regalo in base a questi gusti di sorema:
– lei sì che potrebbe fare la fashion blogger!!!!! ama le borse (su tutte Michael Kors che comunque ci tengo a sottolineare che non le regalerò mai e poi mai perchè io al contrario non potrei mai fare la fashion blogger….trovo inutile spendere tutti quei soldi per una borsa! ma i gusti son gusti e le scelte personali son scelte personali…) e le scarpe in particolare….
– profumi!!!! usa per lo più quelli di Versace e Armani!
– le piaciono il teatro e la musica classica;
– le piace magnare! ma ha un sacco di intolleranze…mmmmmm….
– ama moltissimo leggere, soprattutto libri gialli, thriller, medical thriller…
– è molto più femminuccia di me e cura il suo aspetto con creme, cremine, va dall’estetista e dalla parrucchiera con regolarità….

Insomma…siamo i poli opposti chiaramente…anche fisicamente tra l’altro..io riccia, lei liscia, io occhi chiari, lei scuri, io più oculata nello spendere i soldi, lei un pò spendacciona, io dall’animo ribelle, lei più “tradizionale”, io vegetariana, lei carnivora, io rock, lei classica….

Dato che il mio blog non è che sia poi letto da chissà quanta gente, non mi aspetto fiumi di risposte, ma vabbè, io ci provo!!!!!

Che blogger sono??

Che blogger sono??

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Vorrei tanto essere una blogger che si possa anche definire tale.
Una abbastanza puntuale e costante. Una che trova sempre mille cose interessanti da scrivere. Una che si impegna pure a fare le foto e postarle con cognizione di causa nei suoi articoli. Una in grado di attirare tante persone a leggere i suoi post perchè scritti bene e interessanti soprattutto…..
Insomma, fin’ora non sono stata affatto niente di tutto questo. Ho un blog perchè mi è sempre piaciuta l’idea di averne uno, di scrivere di me e di altri, di quello che mi piace e anche un sacco di quello che non mi piace….Però non mi sono impegnata molto per rendere il mio blog un bel blog.

Insomma, io mi faccio trascinare a destra e a sinistra dai mille impegni, ma anche a volte dalla mia incapacità di incastrare tutto a regola d’arte così da avere il tempo per fare tutto tutto tutto.

Sul lavoro, per esempio, sono puntuale e affidabile. Mi rendo conto di riuscire a conquistare la fiducia delle persone come se niente fosse. Certo, mi impegno e penso anche di avere poi le competenze per farlo…ma a volte devo ammettere che, quando ci penso, mi sorprendo io stessa di essere professionalmente maturata davvero tanto e di essere una persona su cui si può fare affidamento.

Per il resto…mmmmm….a volte sarebbe il caso di stendere un velo pietoso!
Io mi impegno e cerco davvero con tutta me stessa di fare tutto quello che vorrei/dovrei fare, ma c’è sempre qualcosa che non mi riesce.
Se faccio la lavatrice poi non pulisco il bagno, se leggo un libro che non mi convince al 100% lo mollo e magari il libro successivo lo inizio molto tempo dopo, se devo rispondere a delle e-mail che non sono di lavoro mi dimentico di farlo…..mamma mia!!!!!!!

Una food blogger o una fashion blogger sono sicuramente più ordinate e organizzate di me!!!!!
Mettersi lì a scrivere per filo e per segno tutti i procedimenti di una ricetta e fare foto impeccabili ai loro impeccabili piatti……insomma, non è da tutti!
E poi li criticano food blogger!!!!!

Comunque, in conclusione, diventerò prima o poi una blogger di qualcosa….per ora boh, sono solo una che ha messo al suo blog un titolo che non c’entra nulla con le cose che scrive, una a cui chiaramente piace il vino bianco, ma non scrive di vino bianco, una incostantemente “blogger”.

Studentessa Universitaria..

Studentessa Universitaria..

Ho fatto una piccola “follia”..che poi follia non è affatto, ma nel mio piccolo si può anche considerare tale.
Ho deciso di iscrivermi nuovamente all’università!

Era da un pò di anni che ci pensavo, ma poi alla fine la paura, la pigrizia, la razionalità e un insieme di altri fattori, non per ultimo quello economico, mi avevano fatto sempre desistere. Quest’estate, invece, mi son detta: “Io ci provo! Se va bene, ok..sarà una bella avventura e questa volta tutta mia, se va male pazienza….ho la mia vita, il mio lavoro, ho tutto ciò che voglio e potrei riprovarci ancora o lasciare le cose come sono….”

Alla fine mi sono iscritta al test di ammissione del corso di laurea in Scienze dell’Educazione e, senza farci troppo affidamento, l’ho superato e anche alla grande e adesso eccomi qui, immatricolata al primo anno di corso!
Sono già laureata, in altro ambito…Scienze dei Beni Culturali…questa seconda laurea la desidero molto e sono forte dell’esperienza di vita e di lavoro, mi auguro di riuscire a conciliare tutto senza troppi drammi, sacrifici, pensieri…
Quello che mi tranquillizza di più è che tutto dipende solo da me e non peserò su nessuno….Chiaramente quando a vent’anni ho fatto l’Università, erano i miei a mantenermi del tutto..piano piano avevo fatto qualche lavoretto e avevo contribuito anche io alle spese per i miei studi..La mia è una famiglia semplice e ha sempre dovuto lottare con le difficoltà a volte anche economiche. Io mi sono sempre sentita in dovere di aiutare e non pesare troppo sul bilancio familiare, anche se in fondo sentivo di non fare nulla di male…anzi…..Ricordo ancora lo sguardo dei miei quando mi sono laureata, soprattutto quello di mio padre. Con lui ho sempre avuto un rapporto molto distaccato, zero dimostrazioni di affetto, idee sempre discordanti..

Mi sono già buttata sui libri…non frequentante…non mi voglio già perdere nell’illusione che tanto c’è tempo per preparare gli esami…

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Ci sono giorni in cui penso di non farcela e mi viene l’ansia da prestazione….e dire che l’anno accademico è incominciato solo da una settimana..
In ogni caso mi sento anche un pò figa per essermi buttata di nuovo nello studio.
Stay tuned 🙂 😀

Seriamente si parla anche delle mie uova che scadono????

Seriamente si parla anche delle mie uova che scadono????

In questi giorni si è parlato molto di una straordinaria iniziativa portata avanti dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: il Family Day!
Penso che un pò tutti abbiano avuto modo, in qualche modo, di esprimere il proprio pensiero a proposito tra amici, familiari, sui social network….
Anche io ho chiaramente elaborato un mio parere sulla faccenda e sostanzialmente ne sono alquanto indignata, allibita direi.
Innanzi tutto perchè quello del calo delle nascite è un problema che, in questo momento e a mio avviso, è secondario rispetto ad altri problemi più urgenti e che conseguentemente hanno causato questo picco demografico in negativo.
Si fanno meno figli, i giovani d’oggi pensano più a divertirsi che a metter su famiglia, le donne non pensano che hanno le uova in scadenza e aspirano di più alla carriera che alla maternità, i ragazzi sono meno seri e pragmatici di un tempo……Possono dire tutte queste baggianate quanto voglio, ma in fondo sanno tutti qual è il vero problema.
E’ inutile girarci intorno e fare ridicole propagande su quanto sia bello diventare mamme e papà. Certo, è bello, è ciò che molti desiderano con tutto il cuore ma…come fa una coppia a mantenere un figlio se ha un lavoro precario, l’affitto da pagare, le bollette, le rate dell’assicurazione della macchina, la spesa da fare…?? Insomma, non tutti sono nati fortunati, non tutti sono figli di imprenditori o ingegneri, avvocati, dottori, non tutti i giovani hanno la fortuna di vivere nell’agio pur non avendo un lavoro fisso o ben retribuito. Un figlio non campa d’aria e al giorno d’oggi, potendo controllare le nascite, una coppia dimostra più maturità se decide di diventare genitori quando è meglio per loro, sia a livello economico che mentale. Non sono tutti portati a fare i genitori, non deve essere una cosa imposta da un errore di percorso, dalle decisioni prese troppo in fretta senza razionalizzarle troppo…fare un figlio non è un gioco…non è una cosa che SI DEVE FARE PERCHE’ LO FANNO TUTTI…Ognuno DEVE ESSERE LIBERO di decidere con la propria testa senza farsi influenzare dalle idee degli altri, dalle tradizioni, dalle abitudini….Una donna a quarant’anni è ormai bella che vecchia per diventare madre, è una cosa che ci dicono sempre, che già dai trentacinque anni, insomma, i nostri ovuli non lavorano più al pieno delle loro potenzialità. Ti fanno sentire in debito per qualcosa, come se fare un figlio fosse un dovere che ogni donna ha nei confronti della propria famiglia e della società.
Io sono donna, ho trentadue anni e vorrei un figlio. Io e il mio compagno ne parliamo, ma allo stesso tempo sappiamo entrambi che questo non è il momento ideale per diventare genitori. La nostra vita verrebbe scombussolata radicalmente e non sapremmo farcela con le nostre sole forze. Non abbiamo una sicurezza economica tale che ci permetta di arrivare a fine mese senza andare in rosso sul conto in banca; nessuno dei due può permettersi di lasciare il lavoro per fare il genitore a tempo pieno e allo stesso tempo non potremmo permetterci di pagare la retta di un asilo nido. Ditemi voi se siamo irresponsabili noi a decidere che questo non è il momento giusto per dare al nostro bambino TUTTO ciò di cui ha bisogno, oltre al nostro incondizionato amore?!

Certe campagne pubblicitarie mi fanno davvero incavolare, mi fanno sentire impotente perchè vorrei poter dire davvero ad alta voce quanto sono sconcertata che si possa perdere tempo ad organizzare un Fertily Day, che ovviamente non sarebbe mica gratis, anzichè riflettere seriamente su altro….

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In rete chiaramente la gente si è scatenata a più non posso con vignette, tweet, stati di fb, articoli sui blog….Ma fare una campagna con del sano buon senso e che non faccia schifare le persone e le faccia vergognare di chi li rappresenta?!
Forse è troppo difficile..magari ci si arriverà nel futuro del mai!!!